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Istituita nel 1997 con lo scopo di proteggere l’interesse geomorfologico e floristico del Monte Cofano, la R.N.O. di monte Cofano è un luogo di grande valenza ambientalistica e paesaggistica per tutta la zona del trapanese. La riserva si estende per 537,5 ettari divise in due zone, la zona A di 325,5 e la zona B di 185 ed è accessibile dal borgo di Cornino e dalla baia di Castelluzzo.

Luogo ideale per una passeggiata in mezzo alla natura e per ammirare paesaggi d’incommensurabile bellezza, la riserva è caratterizzata da una costa bassa e rocciosa con spiaggette ciottolose e falesie a strapiombo sul mare e dalla presenza di più di 300 specie di piante di cui molte di esse rarissime.

La flora è arricchita dall’Erica Siciliana, dall’Asterisco Marittimo e da una grande quantità di Ampelodesma e Palme nane che in passato venivano utilizzate per fare corde, cestini e scope.

La fauna della riserva è caratterizzata dalla presenza di molte specie di uccelli come il corvo imperiale, il gabbiano comune e il falco pellegrino ma anche di molti mammiferi come l’istrice, il coniglio e la volpe.

IL MONTE COFANO

Abitato già nel neolitico superiore, il promontorio dolomitico del monte Cofano si erge su 659 m. sul livello del mare e s’impone dominante sulla costa separando il golfo di Bonagia da quello di Cofano.

Di grande importanza preistorica sono i reperti e i resti di animali del paleolitico superiore e del mesolitico, ritrovati nella grotta del Crocefisso e conservati al museo preistorico di Torre di Ligny a Trapani.

Nel versante che si affaccia sullo scoglio Scialandro, su un pianoro, sono state ritrovate tracce d’insediamenti che secondo alcuni studiosi potrebbe trattarsi di resti dell’antica città di Eraclea e negli splendidi fondali adiacenti alla tonnara di Cofano sono state rinvenute numerose anfore e vasi di grande interesse archeologico.

Di grande interesse religioso è sicuramente il tradizionale pellegrinaggio al crocefisso di Cofano ogni ultimo venerdì di marzo; la cappella votiva, posta a 50 m s.l.m. quasi a strapiombo sul mare con soffitto a volta a botte in conci in tufo e pietrame, presenta all’interno un piccolo altare provvisto di una minuscola grata in ferro che custodisce il crocefisso.

Più avanti, nel percorso che giunge fino alla tonnara di Cofano, si trova invece l’edicola votiva scolpita in pietra dedicata a San Nicola di Bari Vescovo raffigurato con un vascello e tre fanciulli.

Di un fascino incredibile è l’emozionante paesaggio che si ammira dalla vetta del monte, raggiungibile attraverso un percorso che parte dal settecentesco baglio Cofano posto sul versante nord del rilievo, fino a giungere dopo un’avventurosa salita alla cima del monte.