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Mothia, Una piccola isola in mezzo ad una laguna, così piccola da non far supporre di aver avuto parte nella storia della grande isola, la Sicilia. Eppure su San Pantaleo, suo nome odierno, nel VIII secolo a.C. i Fenici diedero vita ad una colonia.

La posizione strategica, circondata dalle acque basse della laguna dello Stagnone (ideale per chi pratica sport come il Windsurf e Kite surf) e protetta dalla vicina Isola Longa, la resero un obiettivo ambito sia dai Cartaginesi che dai Siracusani ed è proprio a causa di questi ultimi che Mothia venne completamente distrutta e presto dimenticata, per essere poi riscoperta alla fine del secolo scorso.

A Mothia sono rimaste testimonianze dell’antica città fenicia fondatavi sopra. Grazie ad un sentiero è possibile riscoprire queste antiche rovine.

Porta Nord Delle due porte che consentivano l'accesso alla città, questa era la principale ed è la meglio conservata. Si vedono i resti delle due torri che la fiancheggiavano. Alle spalle della porta si può ancora vedere parte del lastricato della strada principale della cittadina, con ancora i segni delle ruote lasciate dai carri. Verso il mare invece si delinea la strada lastricata che congiunge Mothia alla terraferma (in località Birgi) che si trova appena sotto il pelo dell'acqua. Lunga circa 7 km era larga tanto da consentire il passaggio contemporaneo di due carri.
Necropoli Una serie di pietre tombali e di urne caratterizzano la necropoli arcaica ad incinerazione. Esisteva inoltre una seconda necropoli sulla terraferma, in località Birgi, proprio in corrispondenza della "strada sommersa".
Tophet Designa l'area sacra, un santuario a cielo aperto ove venivano deposti i vasi contenenti i resti dei sacrifici umani.
Cothon E' un piccolo bacino artificiale di forma rettangolare collegato al mare aperto da un canale. Non è ancora stato scoperto a cosa servisse realmente. Alcuni suppongono che potesse fungere da porto per imbarcazioni piccole e leggere che facevano probabilmente la spola tra l'isola e le navi ancorate al largo, per il carico e scarico merci.
Porta Sud Si trova subito dopo il porto ed ha due torri ai lati, come la porta Nord.
Casermetta Si tratta di una costruzione militare di cui si vedono ancora gli elementi verticali.
Casa dei Mosaici E' chiamata così per la presenza di due bei mosaici in Ciottoli bianchi e neri, raffiguranti un grifo alato che insegue una cerva ed un leone che assale un toro.
Museo Vi sono esposti oggetti rinvenuti sull'isola stessa, a Lilibeo (Marsala) e nella necropoli di Birgi, sul litorale di fronte a Mothia. Nel cortile, davanti all'edificio, si trova una serie di stele provenienti dal Tophet. Le ceramiche fenicie puniche sono di forma semplice e poco decorata, ma i vasi corinzi, attici e talioti importati, si ornano di figure nere o rosse. La collezione di sculture comprendi statuette di divinità madri, come la statuetta della Grande Madre, testine di terra Cotta d'influenza greca ed il superbo Efebo dl Mothia, figura nobile dal portamento fiero e dalla lunga veste a piegoline di sicuro influsso greco.
Casa delle Anfore E' situata alle spalle del museo, dietro le case. Deve il nome al fatto che vi hanno rinvenuto un considerevole numero di anfore.